Autorizzazioni ambientali: come richiederle e ottenerle

Autorizzazioni ambientali

La sensibilità per l’ambiente, e per gli effetti che l’opera dell’uomo può avere su di esso, è una sorta di novità degli ultimi decenni. Fino a circa 50-60 anni fa in Italia neppure esisteva una vera e propria legislazione ambientale, ma ci si rifaceva alla legislazione generale in caso di utilizzo improprio dell’ambiente.

Oggi le cose sono ampiamente cambiate e per poter avviare qualsiasi tipo di attività produttiva è necessario avere a disposizione un’autorizzazione integrata ambientale.

Il concetto di ambiente

Il concetto di ambiente come lo consideriamo oggi è abbastanza moderno, nel senso che in passato non si dava un peso così importante all’utilizzo del suolo, dell’aria, delle acque superficiali.

Le prime leggi che riguardano esclusivamente l’ambiente sono nate nel corso degli anni ’70, anche se un vero e proprio corpus legale, che si può riassumere in una complessa normativa ambientale, è nato solo successivamente.

Si ricordi che il Ministero per l’Ambiente nel nostro Paese è nato solo nel 1986. In questi anni la questione si è ovviamente ampliata e articolata, per divenire una problematica sentita in modo ampio e diffuso da tutti.

Cosa si intende per ambiente

Dal punto di vista legale rientra in un ambito ambientale qualsiasi attività che riguardi l’utilizzo del suolo, delle acque, dell’aria di una zona più o meno circoscritta. Se per il singolo cittadino la legislazione ambientale può avere nel quotidiano un impatto minimo, diversa è la situazione per gli impianti produttivi, o per qualsiasi tipologia di impresa.

Oggi infatti esistono leggi che riguardano l’utilizzo del suolo, lo smaltimento dei rifiuti prodotti, la predisposizione di scarichi nell’aria o nell’acqua, e così via. Le autorizzazioni ambientali sono necessarie ogni qual volta sia necessario attivare un impianto che va a impattare, in un modo qualsiasi, sull’ambiente, concepito come aria+acqua+suolo.

Le varie tipologie di autorizzazioni ambientali esistenti

Le autorizzazioni ambientali sono dai più conosciute con il termine licenze; fino a vari anni fa infatti si richiedeva una licenza ambientale, per lo svolgimento o l’attivazione di varie operazioni. Oggi esistono diverse tipologie di autorizzazioni ambientali, le più note sono AUA e AIA (autorizzazione unica ambientale e autorizzazione integrata ambientale).

Stiamo parlando di autorizzazioni create per superare il concetto di singola e specifica licenza, in modo da poter raggruppare diverse richieste in una singola autorizzazione. Stiamo parlando di autorizzazioni richieste per avviare l’attività di uno scarico di acque reflue all’interno di un canale, o per dare vita a un impianto di smaltimento dei rifiuti.

Come si chiede un’autorizzazione ambientale

Questo tipo di richieste vanno indirizzate direttamente allo Sportello per l’ambiente locale, da individuare caso per caso.

Visto che la legislazione ambientale in Italia è decisamente variegata e complessa, è in genere opportuno chiedere aiuto ad un consulente ambientale, che sarà in grado di individuare tutti i requisiti che riguardano la specifica attività produttiva, in modo da avere maggiori possibilità, se non addirittura l’assoluta certezza, che la richiesta venga accolta senza la necessità di apportare sistemazioni o miglioramenti all’impianto già in atto. Il consulente opera prima della richiesta, in modo che tale tipologia di interventi siano svolti in anticipo.

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