I prestiti Inpdap sono tra i finanziamenti più richiesti in Italia

prestiti Inpdap

Si tratta di forme di finanziamento destinate a dipendenti e pensionati pubblici. Parliamo di tipologie di prestito particolarmente allettanti, tanto che sono tra le più richieste in Italia.

Dal 2012 l’Inpdap, in virtù del decreto SalvaItalia, si è fuso con l’Inps, tanto che sarebbe più pertinente parlare di “prestiti INPS”. Sono comunque noti ancora sotto la dicitura “Inpdap”.

Perché sono particolarmente richiesti?

La peculiarità di questi finanziamenti consiste nel fatto che prevedono un tasso di interesse molto vantaggioso: questo si traduce, in parole povere, in una rateizzazione che prevede importi più bassi rispetto ai finanziamenti comuni. Già da questo è facile dedurre per quale motivo siano prestiti particolarmente appetibili.

Esistono tre tipologie di prestito Inpdap: i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali, i prestiti pluriennali garantiti. Nel primo caso parliamo di prestiti di breve durata che di solito vengono richiesti per affrontare spese improvvise; i prestiti pluriennali coprono spese legate per esempio a calamità naturali, a rapina o furto, a incendio o ancora a trasloco per motivi familiari o lavorativi, quindi il trasferimento in una nuova sede di lavoro; i prestiti garantiti vengono stanziati da banche e società finanziare in convenzione con l’INPS e prevedono la presentazione di una garanzia da parte di chi li richiede.

I vari tipi di finanziamento vengono incontro alle diverse esigenze del richiedente ed è consigliabile comprenderne le differenze prima di fare domanda. Si tratta di cifre non molto alte, perciò ottenere il prestito è più semplice rispetto ad altre tipologie. Oltretutto, sono prestiti veloci: la somma viene elargita, solitamente, entro due giorni dall’approvazione. Tutti questi fattori concorrono, come si immagina, al successo di questa modalità di prestito.

Le novità del 2018

Le novità essenziali riguardo questa forma di finanziamento sono relative ai piccoli prestiti Inpdap, ovvero quei prestiti caratterizzati da piccoli importi che non vanno oltre le 48 rate mensili. Prevedono l’erogazione di 2 mensilità dello stipendio nel caso in cui la durata sia di 12 mesi, 4 mensilità nel caso di un prestito di 24 mesi e via discorrendo.

Allo stato attuale, il tasso di interesse relativo a questo prestito è del 4,25% ed è davvero basso rispetto a quello che le banche e le società finanziarie prevedono e che in questo periodo non scende sotto il 5,5% almeno. Come nel caso di un qualunque altro finanziamento, vanno calcolate le spese accessorie per l’erogazione della somma che corrispondono allo 0,5% della somma stessa.

A questo punto: come richiedere i prestiti Inpdap?

Richiedere questi finanziamenti non è una procedura che presenta grandi difficoltà (tra l’altro c’è questa guida realizzata da prestitisbp): questo, come accennato, è uno dei motivi per cui questa tipologia di credito è sempre più ricercata.

Basta collegarsi al portale INPS, poi bisogna scaricare il modulo di richiesta relativo al caso che più risponde alle vostre esigenze, andando nell’apposita sezione del sito. Il modulo va naturalmente compilato in ogni sua parte e deve essere poi consegnato alla sede INPS di competenza per quel dato territorio. Presso la sede avrete anche l’occasione per fugare eventuali dubbi e chiedere ulteriori chiarimenti.

In alternativa potete portare la richiesta in agenzie di credito che sono convenzionate con l’INPS, il che può rendere ancora più pratica e agevole la richiesta e, quindi, il godimento di questa forma di credito. I possibili beneficiari sono tutti i lavoratori e i pensionati che siano iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’INPS, e i dipendenti e pensionati pubblici di altre amministrazioni che, però, risultino iscritti al Fondo Credito.

Possono usufruire di questo tipo di credito anche gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale (ex ENAM) e i dipendenti delle aziende che fanno parte del Gruppo Poste Italiane SpA. I pensionati pubblici, inoltre, possono usufruire della cessione del quinto della pensione per richiedere il finanziamento.

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