La Marcofilia
La Marcofilia è il collezionismo dei bolli apposti sulla corrispondenza (lettere, cartoline, ecc.) inviata con i servizi di posta.
Oltre ai bolli ordinari in dotazione agli uffici postali, che riportano la data e la sede dell’affrancatura, si utilizzano anche bolli figurati e non, che riproducono, con testi e grafica, il tema di manifestazioni e celebrazioni di tipo culturale, economico, sportivo, religioso, politico, ecc., che vengono commissionate da istituzioni, associazioni, società ed enti vari.
Il Museo conserva anche i bolli utilizzati nel Regno d’Italia e prima ancora negli Stati pre-unitari,
dai suggelli per ceralacca utilizzati per sigillare la corrispondenza, ai bolli a secco in rilievo con le impronte dei “cavallini sardi“, utilizzati nel 1819 per la prima emissione provvisoria della Carta Postale Bollata degli Stati Sardi (ben prima quindi dell’apparizione del primo francobollo della storia postale, il famoso “Penny Black” di sir Rowland Hill, che risale al 6 maggio 1840).
I saggi di bolli e suggelli coprono l’intera storia della nostra penisola e rappresentano una testimonianza vivissima dello scorrere degli eventi dagli Stati preunitari al Regno d’Italia fino agli ultimi tempi della storia repubblicana.

Il Museo presenta una sezione particolare in esposizione permanente relativa ai bolli del periodo post-bellico
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