Come scegliere le scarpe antinfortunistiche migliori

scegliere scarpe antinfortunistiche

Scegliere le proprie scarpe antinfortunistiche non è solamente questione di scegliere di adeguarsi alle normative attualmente vigenti riguardanti la sicurezza sul lavoro. Scegliere le calzature migliori, infatti, è la cautela necessaria che permette di potersi allontanare dai potenziali rischi o incidenti gravi in cui si potrebbe incorrere.

Per poter scegliere le scarpe che più si adattano alle proprie esigenze occorre prestare particolare attenzione ad alcune caratteristiche importanti, capaci di cambiare totalmente la scarpa antinfortunistica e renderla più o meno adatta ad un determinato tipo di piede.

La forma della scarpa

Prima di scegliere qualunque tipo di scarpa infortunistica, uno degli aspetti di cui si deve tener maggior conto è la sua forma, la quale è legata direttamente all’uso che se ne intende fare ed all’ambiente e la mansione di lavoro in cui si deciderà di usare.

Solitamente esistono scarpe più basse, le quali sono molto simili a comuni scarpe da ginnastica e non vanno a proteggere la caviglia, ma anche le scarpe dal collo più alto, in grado di proteggere anche la parte della gamba che va dalla caviglia fino, alcune volte, al ginocchio.

Tuttavia, in base all’ambiente lavorativo, potrebbero essere richieste scarpe antinfortunistiche aperte, come sandali o zoccoli, che possono essere fissate al proprio tallone mediante l’uso di una cinghietta (nonostante queste siano maggiormente utilizzate in ambienti come cucine o in ambito sanitario).

Parlando, inoltre, del puntale della scarpa (un tempo costruito in metallo), questo oggi è fatto con materiali come la fibra di vetro: un materiale robusto ma allo stesso tempo estremamente leggero, per poter permettere al piede un movimento più rapido.

Le classificazioni delle scarpe antinfortunistiche

Sempre riguardante la mansione lavorativa a cui ci si dedica, esiste una normativa che prevede l’esistenza di una classificazione delle caratteristiche compatibili con diversi lavori da svolgere: per questo, infatti, i lavori più esposti o a rischio infortuni sono associati ad un obbligo di protezione maggiore rispetto ad altri.

Per questo risulta di rilevante importanza scegliere le scarpe antinfortunistiche più adatte a noi.

Il primo livello è detto SB, ovvero livello di sicurezza base, e prevede di poter utilizzare scarpe dotate di un puntale rinforzato e con una resistenza ad un impatto di 200 youle.

Il livello immediatamente superiore è quello S1, il quale richiede l’aggiunta di una suola antistatica in modo tale da poter assorbire energia nell’area dove risiede il tallone. Vi è poi il livello S1P, con un’ulteriore aggiunta di una lamina antiperforazione, ed il livello S2, che deve assicurare impermeabilità fino a 60 minuti.

Il livello S3 richiede una sicurezza contro le perforazioni mentre il livello S4, assieme all’S5, va ad offrire impermeabilità totale ed illimitata e protezione da perforazioni.

La vestibilità

La miglior scarpa antinfortunistica è, indubbiamente, quella che nonostante presenti le caratteristiche sopra citate, riesca a camuffarsi ed a somigliare del tutto a delle comuni scarpe.

Perciò si dovrà cercare la marca e la scarpa che ai propri piedi, seppur resistente, risulti anche comoda e confortevole, in quanto sono scarpe che devono essere indossate a lungo e per lungo tempo: dovranno essere in grado di fornire traspirabilità e di non sottoporre i piedi ad eventuali sofferenze che potrebbero essere a loro volta invalidanti.

Maggiori informazioni, recensioni e guide all’acquisto puoi trovarle su www.scarpeantinfortunistiche.org