Trasloco internazionale: come organizzarlo al meglio

trasloco internazionale

Sempre più spesso gli italiani si trovano ad affrontare un trasloco internazionale, in molti casi perché hanno trovato un lavoro all’esterno, o perché intendono spostarsi in un paese con maggiori prospettive lavorative.

In queste situazioni è importante prepararsi al cambio di domicilio in modo adeguato, per non avere sorprese dell’ultimo minuto.

Prepararsi per tempo

L’organizzazione di un trasloco comporta sempre un certo investimento di tempo. Quando si tratta di traslochi internazionali il tempo lievita in modo spropositato, e sono molti gli intoppi in cui si può incorrere.

Per questo motivo è consigliabile cominciare ad organizzare il trasloco con buon anticipo, anche un paio di mesi prima. In questo modo qualsiasi sia la problematica che si presenterà, si avrà tutto il tempo per poterla risolvere al meglio, con una spesa accettabile.

Spostare il meno possibile

Trasportare merce tra due Stati è sempre costoso; nel caso in cui si tratti di oggetti particolarmente grandi, come ad esempio un armadio o un divano, il costo diventa in alcuni casi antieconomico. In molte situazioni chi deve affrontare un trasloco internazionale preferisce spostarsi con il minimo indispensabile: gli abiti e poco di più.

La merce che non si vorrà portare con sé può essere rivenduta, approfittando magari delle necessità di amici e parenti, o anche attraverso annunci sulle riviste della zona, o nei mercatini dell’usato. Se si tratta di merce di valore, o che ha un particolare valore affettivo, allora si può decidere di conservarla, anche in prospettiva di un rientro in patria.

In questi casi è possibile affittare un deposito, dove la merce sarà controllata e mantenuta in buono stato. Oppure ci si può rivolgere ai aprenti o agli amici, chiedendo loro di conservare qualcosa per noi.

Scegliere il mezzo di trasporto

I traslochi internazionali tendono ad essere costosi, visto che il costo del trasporto viene misurato sulla distanza da percorrere. Un’altra voce che fa salire il conto finale è il mezzo di trasporto che si utilizza: il camion è il meno costoso, per poi arrivare alla nave e al più oneroso aereo.

Chiaramente però anche il servizio che si può ricevere è ben differente: con il camion si percorrono solo alcune centinaia di chilometri, la nave è poco costosa ma molto lenta, l’aereo permette di avere le proprie cose in qualsiasi Stato dell’America del nord nell’arco di una giornata. La scelta quindi dipende da una serie di fattori, che vanno valutati caso per caso.