Dove andare a lavorare all’estero?

Dove andare a lavorare all’estero?

Lavorare all’estero, per necessità o per esperienza personale, è sempre più frequente, soprattutto per i giovani che scelgono sempre più spesso anche di intraprendere esperienze di Erasmus o percorsi di studi all’estero, per poi iniziare a lavorare.

Molte aziende poi,  richiedono almeno un’esperienza lavorativa all’estero in fase di selezione dei candidati, dunque diventa importante per giovani studenti, approfondire il tema prima di iniziare un’avventura di questo tipo.

Fra le domande più frequenti di chi vuole iniziare a lavorare all’estero, sicuramente quella relativa al luogo di trasferimento. Dove andare a lavorare all’estero? Quali le mete più vantaggiose in termini economici?

Vediamole insieme in questo articolo.

Lavorare all’estero: cosa fare prima di partire

Prima di avventurarsi in un’esperienza di vita unica, come il trasferimento in un Paese straniero, è conveniente verificare alcune cose prima di partire. Innanzitutto se non si ha ancora firmato un contratto e si è alla ricerca del primo lavoro fuori Italia, verificare su siti specializzati nella ricerca di lavoro all’estero, è fondamentale per non arrivare impreparati. Puoi consultare tutti gli annunci di lavoro per l’estero su portali come workwide.it per la tua ricerca.

In questa fase, puoi controllare tra le offerte i Paesi che offrono lavoro e capire quale è quello che fa per te anche sulla base di usi e costumi e ritmi di lavoro, oltre che ovviamente, discorso economico.

Non sempre è tutto oro quel che luccica, pertanto verificare le opportunità di crescita economica e di carriera, comparandoli anche al tenore e allo stile di vita che si andrebbero a vivere in un Paese straniero, è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese.

I Paesi con gli stipendi più alti

Attualmente gli stipendi più alti del mondo se li aggiudicano: Svizzera al primo posto, Stati Uniti e Lussemburgo, secondo le cifre analizzate dall’IMD, Institute for Management Development.

Ovviamente è da sottolineare che il costo della vita in questi Paesi è proporzionale agli stipendi per quanto riguarda affitti, acquisto di beni immobili e risorse primarie.

Esistono invece Paesi del mondo, come Taiwan, in cui gli stipendi sono più alti rispetto l’Italia e il costo della vita è veramente basso soprattutto per quanto riguarda il cibo.

Al contrario, sempre per rimanere in Asia, Hong Kong permette di guadagnare di più rispetto l’Italia, ma la vita è molto più costosa che qui sotto vari gli aspetti!

Sempre in Asia, molto buoni (più dell’Italia) gli stipendi a Singapore, soprattutto per i manager, i quali si ritrovano a guadagnare sei volte in più rispetto i lavoratori qualificati; anche qui la vita è però abbastanza cara, ma proporzionata agli stipendi (se ricopri la posizione di manager non farai certo la fame!).

Buoni anche gli stipendi, soprattutto per i dirigenti, negli Emirati Arabi Uniti, dove la vita è costosa, ma è assente l’aliquota sul reddito e i beni in commercio non sono soggetti ad IVA.

Infine per chi vuole andare lontano, in tutti i sensi, l’Australia è il Paese delle opportunità, favorendo l’inserimento dei giovani e retribuendoli adeguatamente. Gli stipendi in questo Paese sono fra i più alti del mondo, dove un manager guadagna la bellezza di 230.741 euro l’anno. La vita è proporzionata e il clima ideale per chi ama il caldo.

Carol

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